Vivere a Praga

 

La popolazione ceca è incredibilmente varia, dalle nonne  sul tram con la testa coperta dai foulard ai giovani che mangiano piatti macrobiotici in uno dei nuovi ristoranti biologici della città.

Molti cechi hanno origini tedesche, ungheresi, polacche, rumene, slovacche o vietnamiti.

Vent’anni fa la città perse molti dei propri talenti con l’emigrazione, ma negli ultimi anni un flusso inverso di immigrazione e di ritorno dei cechi emigrati ha reso la città più interessante che mai.

I turisti che vengono dall’Asia o dall’Africa potrebbero trovare imbarazzanti alcuni sguardi insistenti, sebbene non vi sia quasi mai alcun tipo di minaccia fisica.

Si potrebbe pensare che questo favorisca la tolleranza, ma bisogna dire che rimane ancora una certa dose di razzismo. Non vi è certo alcuna aperta ostilità,

I cechi sono generalmente ben educati e istruiti. A Praga troverete molti giovani entusiasti di parlare in inglese. Vi è anche una certa propensione e affinità per la musica e per l’arte, come si può osservare dai meravigliosi graffiti nel metrò e dall’eccellente musica improvvisata nei pub ma non si respira un’atmosfera di inclusione e multiculturalismo.

La mentalità potrebbe cambiare con un miglioramento delle condizioni economiche, che consenta a un maggior numero di cechi di viaggiare e conoscere altre realtà.

Durante i caldi mesi estivi, noterete che non vi sono molti cechi in giro: spesso gli appartamenti di città vengono abbandonati per trascorrere il weekend in campagna nelle chata, o chaloupka. Queste piccole casette rappresentano un’ottima opportunità di godere della meravigliosa campagna ceca. Molti cechi sono ottimi contadini e sono entusiasti della natura: conoscono a perfezione quali sono i funghi commestibili e quale parte del maialino appena macellato è la più gustosa!